Presentatevi in breve ai lettori di House Mag: chi siete, cosa fate…

Siamo Alberto e Chiara, due giovani architetti che amano indagare ed affrontare le dinamiche di questa disciplina bellissima e complicata; amiamo spaziare tra le tante sfaccettature che questo lavoro ci offre.

Ci piace curare soprattutto progetti su piccola scala, in cui possiamo seguire e curare ogni aspetto fino all’ultimo dettaglio; concepiamo il progetto come un percorso unitario dall’inizio alla fine, a cui ci sentiamo di suggerire una direzione precisa, che si tratti di una riqualificazione o di una costruzione ex novo.

Ci raccontate la storia del vostro studio? Com’è nato PadiglioneB?

Il nome dello studio è nato quasi per caso e trae origine da una circostanza fortuita, quando, in un vecchio cassetto trovammo lo stampo di un timbro che recava la dicitura Padiglione B.

Trent’anni prima indicava la collocazione dello stand nel quale una persona molto cara avrebbe esposto per la prima volta i suoi oggetti alla fiera di Monaco di Baviera.

Appropriarci di questo marchio per noi era un gesto di buon auspicio, che simboleggiava l’inizio di una nuova avventura sotto il segno della positività.

Quali caratteristiche deve avere per voi uno studio professionale per distinguersi?

Per distinguersi, bisogna essere se stessi. Esprimere al meglio i propri valori e dare un lavoro che abbia un’anima a prescindere dal contesto in cui si opera.

Fare bene, e cercare di trasmettere un “valore” architettonico, passa inesorabilmente sia da azioni di semplice spostamento interno che ad opere che inevitabilmente sanno dare maggior sfogo alla propria creatività.

La passione e lo spirito di sacrificio sono ingredienti fondamentali per andare avanti, anche perché a volte capita che le cose non vadano come vorremmo.

Sono fondamentali un atteggiamento positivo e propositivo ed una costante curiosità!

Come descrivereste la vera essenza del vostro lavoro?

La nostra essenza?….potremmo esprimerla in una costante ricerca. La curiosità prima di tutto è la fonte di ispirazione che ci porta a vedere il mondo con occhi ben aperti perché nei piccoli dettagli si nascondono sempre delle grandi ispirazioni, vanno solo capite e… reinterpretate!

L’osservazione del mondo che ci circonda, in ogni suo aspetto anche apparentemente insignificante, ci offre sempre spunti preziosi!

Prediligete qualche stile architettonico o materiale in particolare?

Prediligiamo tutto ciò ciò che è naturale o semplicemente puro, reale, vero. Vogliamo evitare (se possibile) di usare materiali che “assomigliano a…”, meglio tornare all’essenza della materia che possa quindi esprimersi sia a livello materico che cromatico.

Tendiamo sempre ad osservare una certa pulizia nella geometria e nelle linee, anche se ci piacciono i contrasti. Crediamo nella riconoscibilità di un intervento rispetto al suo contesto e ricerchiamo ogni riferimento circostante con il quale il nostro progetto possa armonizzarsi.